

Certificazione & Attestazione Energetica da CP & Partners.
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Per le Aziende Specialiste si apre un mercato inesplorato a un mese dall'entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica.
Infatti solo il 12,7% degli immobili in vendita o locazione è in possesso del certificato (obbligatorio) di prestazione energetica.
Su un campione di oltre 700mila annunci presenti su diversi siti del settore immobiliare si sono rilevati un 4,7% di inserzioni in regola.
Nord, Centro e Sud hanno comunque un atteggiamento diverso:
nel Nord Est, ad esempio, la percentuale di annunci con certificazione energetica è salita al 18,9%, mentre a Nord Ovest è al 15,6%;
al Centro Italia siamo all'8,8% e al Sud al 3,8%.
Tra le province, quelle con i livelli più elevati di certificazione sono Bolzano (oltre un annuncio su quattro, il 25,6%) e Trento (22,0%), seguite a distanza da Milano (11,3%) e Torino (10,2%).
Roma è ferma al 5,2%, mentre il fanalino di coda è Palermo, che arriva allo 0,9%.
La ragione per cui sono relativamente pochi gli immobili già in regola è da ricercare, forse, nel fatto che ad oggi le regioni non hanno ancora sanzionato il mancato adempimento dell'obbligo (previste multe fino a 5.000€).
I problemi maggiori, li hanno i privati:
Solo l'1,5% degli annunci pubblicati da loro è dotato di indicazione della classificazione energetica dell'immobile messo in vendita o affitto (vs il 12,9% degli annunci pubblicati da agenzie).
Per fare chiarezza si deve sottolineare che sono validi solo gli annunci che riportino, com'è richiesto dalla normativa, sia la classe energetica sia l'indice di prestazione energetica dell'immobile:
Un valore, questo, che è presente solamente nell'ACE (Attestato di Certificazione Energetica).
Si escludono automaticamente tutti quegli immobili che, attraverso autocertificazione, erano stati collocati direttamente nella classe G, quella peggiore in assoluto; questa procedura non è più ritenuta corretta e sta obbligando privati e agenzie a correre ai ripari.
Nei mesi scorsi gli annunci dotati di certificazione energetica erano di immobili nuovi, oggi, sul totale l'80,4% è usato.
Lo stato degli immobili in vendita è il seguente:
Il 24% appartiene alla classe C, segno di una qualità media comunque buona, una percentuale identica si trova nella classe peggiore;
In questa categoria ritroviamo gli immobili più vecchi, che anche con importanti (e costosi) interventi di ristrutturazione non potrebbero comunque arrivare in classe A.
Di seguito la classifica completa della distribuzione degli immobili certificati:
CLASSE A | 14% |
CLASSE B | 8% |
CLASSE C | 24% |
CLASSE D | 8% |
CLASSE E | 9% |
CLASSE F | 13% |
CLASSE G | 24% |
La normativa sulla classificazione energetica anticipa una richiesta comunque tassativa al momento del rogito, e quindi, più che essere un freno al mercato immobiliare, deve essere letta come uno strumento in più per l'acquirente, che sa sin da subito quello che sarà il livello medio dei consumi dell'immobile.
Immobili simili ma con classi differenti possono subire un'oscillazione di prezzo di vendita che può arrivare anche al 30% a seconda che siano in classe A o G.
Per inviare la richiesta di attivazione della pratica per redigere il Certificato Energetico o il Certificato di Attestazione Energetica utilizzare la Scheda Raccolta Dati in dotazione a tutti gli Specialisti DehalFV e inviarla a Preventivi & Vendite presso : info@dehalfv.com
DEHALFV azienda leader nella transizione energetica

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