

Rinnovabili: 460 milioni per gli under trentacinque
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Via alle domande di finanziamento per la ricerca nell’ambito delle rinnovabili, in grado di dare occupazione ai giovani sotto i 35 anni.
Con la circolare 5505/2013, emanata dal Ministero dell’Ambiente d'intesa con la Cassa Depositi e Prestiti, il Fondo Kyoto potrà agevolare una serie di progetti nell’ambito della green economy e della riqualificazione ambientale, così come previsto dal Decreto Legge Sviluppo 83/2012.
Per la concessione delle agevolazioni il fondo può contare su una dotazione iniziale di 460 milioni di euro.
- 10 milioni sono riservati ai progetti proposti da Srls – Società a responsabilità limitata semplificata.
- 70 milioni andranno invece a coprire gli interventi di ambientalizzazione e riqualificazione ricompresi nell'area del Sin - Sito di interesse nazionale - di Taranto.
La parte più consistente, che ammonta a 380 milioni, è destinata ai progetti di investimento presentati da imprese in forma individuale, societaria, da loro consorzi o unite da un contratto di rete.
Al momento della presentazione della domanda è necessario possedere determinati requisiti, come l’iscrizione al registro delle imprese, trovarsi in regime di contabilità ordinaria, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sottoposti a procedure concorsuali né ad amministrazione controllata, aver depositato presso il registro delle imprese almeno due bilanci su base annuale.
Tra i settori di intervento in cui possono essere convogliati i finanziamenti del Fondo Kyoto rientrano:
- protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;
- ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione;
- ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali;
- ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel solare termico, solare a concentrazione, solare termo-dinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia;
- incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing;
- processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell'inquinamento e dell'uso delle risorse nell'arco dell'intero ciclo di vita.
Il taglio minimo dei progetti presentati deve ammontare ad un milione di euro. Scende invece a 500 mila euro l’importo dei progetti presentati dalle Pmi e dalle Esco e a 200 mila euro quello delle iniziative portate avanti dalle Srls.
Allo stesso tempo, i progetti devono essere nuovi.
Non è infatti possibile ricevere finanziamenti per iniziative già avviate prima della pubblicazione della circolare.
Per poter beneficiare degli incentivi, i progetti devono prevedere l’occupazione a tempo indeterminato di almeno tre giovani fino a 35 anni.
Se le assunzioni superano le tre unità, un terzo dei posti deve essere riservato a giovani laureati fino a 28 anni. Per Srls, Pmi ed Esco il numero minimo di assunzioni è invece pari ad una unità.
Ad ogni modo, le assunzioni devono essere aggiuntive rispetto alla media di lavoratori degli ultimi dodici mesi.
Il finanziamento del Fondo Kyoto copre una parte del costo totale del progetto, mentre la parte restante è a carico del beneficiario.
Nei progetti presentati da Pmi, Esco e Srls la percentuale agevolabile può raggiungere al massimo il 75% dei costi.
Negli altri casi il finanziamento scende al 60%.
Tra i costi ammissibili, che concorrono a determinare l’importo del progetto, ci sono gli investimenti materiali, come spese per l’acquisto di attrezzature e macchinari, e immateriali, cioè brevetti e programmi informatici.
Ammesse anche le spese per servizi e consulenze, i costi del personale, le spese generali fino al 10% del valore del progetto e i costi per l’adeguamento degli edifici alla normativa antisismica.
Per la presentazione delle domande di agevolazione ci sono 90 giorni di tempo dalla pubblicazione della circolare in Gazzetta Ufficiale.
La documentazione dovrà quindi essere inviata entro il 26 aprile 2013 all'indirizzo di posta elettronica fondokyoto@pec.minambiente.it.
Per ulteriori informazioni è stata attivata la casella infofondokyoto@minambiente.it
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