

Cucina green, dai fornelli al pavimento: ecco come fare
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Rendere la cucina veramente green si può. La cucina è infatti il luogo più dispendioso in termini di energia (elettrodomestici) e di sostanze inquinanti (detergenti), ma qualcosa sta già cambiando. Ecco alcuni suggerimenti per rendere la cucina più eco friedly possibile.
Per i pavimenti sono indicati il cotto e il legno (materiali duraturi e e facilmente lavabili). Per i piani d’appoggio niente marmo (nocivo all’ambiente, per la sua estrazione dalle cave), meglio utilizzare l’ IceStone, realizzato al 100% da vetro riciclato. E’ bello e dura decenni senza graffiarsi.
I mobili della cucina dovrebbero essere sempre in legno, perché materiali di plastica o sintetici, oltre che nuocere all’ambiente, non dovrebbero stare a contatto con gli alimenti.
Per i lavandini si può optare per le normali soluzioni in acciaio o ceramica, per i rubinetti sarebbe meglio utilizzare bocche con regolazione della pressione e del flusso, per ridurre al minimo gli sprechi d’acqua. Per le piastrelle meglio quelle in vetro riciclato, più durature e lavabili rispetto a quelle di ceramica.
Per l’illuminazione utilizzare rame lampadari, vetro riciclato, alluminio riciclato, acciaio riciclato, sostenibile raccolto in legno, e prodotti di scarto post-industriale. Sia sicuro e utilizzare lampade fluorescenti a risparmio energetico.Le luci elettriche dovrebbero essere a bassissimo consumo, come ad esempio quelle al led.
Per i fornelli è meglio usare le piastre elettriche a induzione elettromagnetica che consumano la metà dell’energia rispetto quelle classiche. Il forno a microonde deve essere di classe A. Frigorifero e freezer sono gli elettrodomestici che consumano più energia elettrica, perciò devono essere ad altissima classe energetica, e tenuti a 4-5 gradi per il frigorifero, non più di -18 per il freezer.
Per la lavastoviglie, vale lo stesso discorso, la classe energetica deve essere di classe A. Gli altri elettrodomestici (frullatore, tostapane, ecc.) devono essere utilizzati solo se davvero necessario e devono essere scollegati dalla rete elettroica quando non servono, perché in stand-by consumano. In ultimo per ciotole, strofinacci, devono essere impiegati prodotti riciclabili o da riciclo, come il vetro.
Per la pulizia preferire detergenti naturali o altamente biodegradabili.
Per lo sporco difficile è possibile ricorrere al vapore.
Per i rifiuti è bene installare anche una piccola stazione per il compostaggio dell’umido.
DEHALFV azienda leader nella transizione energetica

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