

Oltre 6 milioni di italiani in zone ad alto rischio idrogeologico: facciamo due conti
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Sei milioni di italiani vivono in zone ad alto rischio idrogeologico, dove si continua a costruire. Altri 22 milioni convivono con un rischio medio. In questi luoghi si trovano oltre milione di edifici, tra cui 6mila scuole e 531 ospedali. Sono stati spesi 3,5 miliardi l'anno per gestire le emergenze, mentre gli interventi di prevenzione costerebbero meno del Tav.
Dal 1950 al 2012 in Italia ci sono state 1.061 grandi frane, 672 inondazioni. Il bilancio: 9mila vittime, 700mila sfollati e senza tetto. Si potevano evitare? Certo, bisogna investire, ma si sarebbe comunque speso molto meno di quanto è costato poi gestire l’emergenza.
Così preferiamo investire decine di miliardi nel Tav, nel Terzo Valico, nell’autostrada Mestre-Orte, invece di puntare sugli interventi di messa in sicurezza proposti nel 2103 dall’Associazione Bonifiche: 3.342 per 7,4 miliardi.
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